domenica 25 ottobre 2026
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La città dove i cartoni animati hanno preso vita: in gita nella polacca Bielsko-Biała

Una gita nella polacca Bielsko-Biała, soprannominata "la Piccola Vienna" – architettura liberty, una piazza storica e il Sentiero delle Fiabe con le statue di Bolek e Lolek.

La città dove i cartoni animati hanno preso vita: in gita nella polacca Bielsko-Biała

Mi piace moltissimo scoprire nuovi posti e sono sempre molto grata per ogni gita che riesco a fare. Credo che la bellezza si possa trovare quasi ovunque e che ogni città abbia il proprio fascino irripetibile. La nostra gita successiva ci ha portati in Polonia, precisamente nell’affascinante città di Bielsko-Biała. Viene spesso soprannominata “la Piccola Vienna”, grazie ai suoi splendidi edifici storici risalenti all’epoca austro-ungarica, progettati da importanti architetti viennesi. Dal confine ceco, precisamente da Český Těšín, è a due passi – meno di 40 chilometri.

Il viaggio da Jihlava e un alloggio economico

Da Jihlava ci aspettava un viaggio di circa 320 chilometri. Viaggiavamo in famiglia, con due auto. Con soste per un caffè, per sgranchirci le gambe e per uno spuntino, ci sono volute circa cinque ore. Il viaggio è filato via abbastanza piacevolmente, ma all’arrivo eravamo tutti già piuttosto stanchi per il lungo tragitto in auto. 🚗

Abbiamo trovato l’alloggio su Booking, ai margini di Bielsko-Biała, in appartamenti in via Bliska 33. Ci serviva un parcheggio per due auto e anche un buon prezzo, e siamo riusciti a trovarli. La posizione era incredibilmente tranquilla, e un enorme vantaggio era il parcheggio privato proprio accanto all’edificio, incluso nel prezzo. Ci siamo sistemati, abbiamo cenato e non siamo più usciti, soprattutto perché con noi viaggiavano anche i nonni.

Alla scoperta del centro città

Il mattino seguente, dopo colazione, volevamo andare a vedere il centro città. Il tempo non era proprio soleggiato, ma non ci ha dato affatto fastidio, perché per scoprire nuovi posti un clima più fresco è in realtà l’ideale. Per non dover andare in centro in auto e complicarci la vita a cercare parcheggio, abbiamo preso un Bolt. In Polonia costa pochissimo – sono arrivate due auto in pochi minuti e ci hanno lasciati proprio nel cuore della città, così abbiamo potuto metterci subito a scoprirne le bellezze.

La prima cosa che abbiamo visto è stata una chiesa davvero alta con una torre enorme. È la Cattedrale di San Nicola (Katedra św. Mikołaja), la cui torre si innalza per oltre 60 metri.

Da lì siamo arrivati nella piazza principale (Rynek), dove ha subito attirato la mia attenzione un vecchio pozzo di pietra. Ha un aspetto misterioso, con una grata in ferro battuto sopra. Quel pozzo, però, non sta lì solo per decorazione: è stato scoperto da un team di archeologi durante degli scavi e risale addirittura al Medioevo, quando serviva come una delle principali fonti d’acqua per la città vecchia. 💧

Una città di fiabe, dove i cartoni animati prendono vita

Passeggiando per la città, a ogni angolo hanno iniziato ad affascinarmi varie statue interessanti, e mi chiedevo cosa significasse tutto ciò. Solo più tardi ho scoperto tutta questa meravigliosa storia. Bielsko-Biała è infatti la culla del cinema d’animazione polacco. Nel 1947 vi è nato il celebre Studio Filmów Rysunkowych (Studio dei Film d’Animazione), dove sono nati i cartoni animati polacchi più famosi, che hanno intrattenuto generazioni di bambini in tutta Europa. Per esempio i celebri personaggi Bolek e Lolek.

La città ha creato uno splendido Sentiero delle Fiabe (Bajkowe Bielsko-Biała), e così, passeggiando, ci si imbatte in personaggi noti direttamente per le strade. Il primo che abbiamo incontrato è stato il cane Reksio, vicino a una fontana. Poco più in là, vicino all’acqua, ci ha divertiti il cacciatore Pampalini, il celebre personaggio del cartone animato sul goffo cacciatore di animali, colto proprio mentre convince un ippopotamo di bronzo.

In una piazzetta con una fontana non potevamo non notare la buffa statua di una rana in frac, che suona il flauto appoggiando un piede su una botticella. E subito accanto era seduta un’altra rana con un ombrello. Non sono lì per caso: si trovano infatti proprio di fronte alla celebre casa in stile liberty Kamienica pod Żabami (la Casa sotto le Rane), dove un tempo c’era una nota enoteca. 🐸

Ciò che mi ha colpita ancora, un po’ più in là, è stato il drago di Wawel con il cuoco Bartolini, tratto dalla famosa fiaba Il rapimento di Baltazar Gąbka. Si trova proprio accanto alla sua macchinina d’acciaio, sulla quale verrebbe voglia di salire subito. Nelle vicinanze si può persino sedersi su una panchina di bronzo proprio accanto a Lechosław Marszałek, che fu il regista capo e il padre spirituale del cane Reksio. E accanto a lui, sulla panchina, è impressa anche una pellicola cinematografica. 🐶

Un libro d’argento nel parco e la grande storia della città

Oltre alle fiabe, un po’ più avanti nel parco ci siamo imbattuti in qualcosa di incredibilmente interessante – un enorme libro d’argento disteso a terra, che a prima vista sembra un documento storico dispiegato, fatto di metallo. Questo monumento commemorativo è lì come omaggio agli abitanti della città e ricorda l’enorme progresso tecnico e umano di Bielsko-Biała nella seconda metà dell’Ottocento e all’inizio del Novecento. Vi si racconta come gli abitanti del posto abbiano introdotto il gas, l’elettricità, l’acquedotto, una delle reti telefoniche più moderne della loro epoca nella regione e persino un tram elettrico. È un monumento commovente per tutti coloro che credevano nel progresso e nel lavoro umano.

Se a tutto questo si aggiungono anche i bellissimi murales di grandi dimensioni sulle case, come l’enorme murale in bianco e nero di una coppia di montanari górale con una pecorella, ci si rende conto di quanta arte nasconda questa città.

Bielsko-Biała mi è piaciuta molto e ha un’atmosfera meravigliosa, una storia e il suo proprio fascino fiabesco. 🙂

E dove siamo andati in gita il giorno successivo? Lo scoprirete nel prossimo articolo. 😉

Buono a sapersi

Quanto dista Bielsko-Biała dal confine ceco?

Da Český Těšín sono poco meno di 40 km. Da Jihlava abbiamo percorso circa 320 km, con le pause all'incirca cinque ore.

Perché Bielsko-Biała viene chiamata la Piccola Vienna?

Per i bellissimi edifici storici dell'epoca austro-ungarica, progettati da importanti architetti viennesi.

Cosa vedere a Bielsko-Biała?

La cattedrale di San Nicola con la torre di oltre 60 metri, la piazza principale Rynek con un pozzo di pietra medievale, la Casa liberty delle Rane (Kamienica pod Żabami) con le sculture di rane, un gigantesco libro d'argento nel parco e grandi murales sulle case.

Dove trovo a Bielsko-Biała le statue dei cartoni animati?

Sul Sentiero delle Fiabe (Bajkowe Bielsko-Biała), direttamente nelle vie del centro. Incontrerete il cagnolino Reksio vicino alla fontana, il cacciatore Pampalini con un ippopotamo, il drago del Wawel con il cuoco Bartolini di Il rapimento di Baltazar Gąbka o il regista Lechosław Marszałek su una panchina, accanto al quale ci si può sedere.

Perché Bielsko-Biała è la città dei cartoni animati?

Nel 1947 qui nacque lo Studio Filmów Rysunkowych, la culla del cinema d'animazione polacco. Da lì sono nati, per esempio, Bolek e Lolek o il cagnolino Reksio.

Come arrivare al centro a Bielsko-Biała?

Noi abbiamo lasciato le auto all'alloggio e preso un Bolt per andare in centro. In Polonia costa pochissimo, è arrivato in un attimo e ci ha lasciati direttamente in centro, così non ci siamo dovuti preoccupare del parcheggio.

Bielsko-Biała è una bella gita con i bambini?

Assolutamente. La passeggiata sul Sentiero delle Fiabe è bellissima anche con i bambini: a ogni angolo si incontra un personaggio noto dei cartoni animati.

Quanto dura una passeggiata nel centro di Bielsko-Biała?

Noi abbiamo passeggiato per il centro circa un'ora, comprese le soste per le foto.