Esperienze o cose? Cosa conta di più? Per me è chiaro
Perché, anche dopo anni, ricordiamo più i momenti semplici delle gite che le cose che abbiamo comprato.
Quando si guarda indietro di qualche anno, spesso non si ricorda nemmeno più quali cose si sono comprate. In compenso ci si ricorda delle gite e dei luoghi visitati, di qualcosa che ci ha sorpresi, o di un momento del tutto normale vissuto con qualcuno. E anch’io sono fatta così.
Per me le esperienze e i ricordi valgono più delle cose. Certo, apprezzo tutto quello che abbiamo. Ma quando guardo indietro, mi vengono in mente molto più spesso i luoghi in cui siamo stati con mio marito, le nostre gite e i piccoli momenti che abbiamo vissuto insieme.
È un po’ lo stesso con i ricordi di mia mamma. Quando penso a lei, non mi vengono in mente delle cose, ma soprattutto i momenti che abbiamo vissuto insieme. Dove andavamo, di cosa ridevamo, o cosa facevamo insieme. Sono proprio questi momenti semplici a restarmi più impressi nella memoria oggi. 🤍
Un bel ricordo non deve nascere per forza da una vacanza costosa
Quando si parla di viaggi, si immaginano forse grandi vacanze e viaggi lontani. Per me però non è affatto così. Per me un ricordo molto bello può essere sia qualche giorno in montagna, sia allo stesso modo una gita di un giorno a due passi da casa. A volte basta salire in macchina, percorrere qualche decina di chilometri, fare una passeggiata in una città dove non eravamo mai stati, scoprire qualcosa di interessante, concedersi qualcosa di buono lungo la strada e tornare a casa la sera.
Eppure può diventare una giornata che ricorderò ancora tra qualche anno. Per esempio il nostro viaggio di quest’anno negli Alti Tatra è stato per me un’esperienza bellissima, perché adoro davvero la montagna. Ma ricordo altrettanto volentieri gite molto più piccole, in cui in realtà non siamo andati lontano affatto. Come la recente gita a Polná. 🚗
A volte secondo me si cercano posti interessanti troppo lontano, quando invece può bastare allontanarsi solo un po’ da casa.
Ricordi delle nostre gite, sia in montagna sia a due passi da casa.
Sono grata per ogni nostra gita insieme
Quando ripenso a tutti i nostri viaggi, mi rendo conto anche di quanto ne sono grata. E grata, ovviamente, anche a mio marito. Io infatti non ho la patente, quindi quando viaggiamo in macchina è sempre lui a guidare.
A volte il tragitto è breve, altre volte passa diverse ore al volante. Io intanto posso guardare dal finestrino, osservare il paesaggio, cercare sul telefono dove potremmo ancora fermarci lungo la strada o dove faremo sosta. Naturalmente però seguo anche il percorso e presto attenzione a dove stiamo andando e a cosa succede intorno a noi sulla strada.
Quando penso a quanti chilometri ha già percorso per i nostri viaggi insieme, lo apprezzo davvero tanto e gli sono grata per questo. Senza di lui, forse non avrei mai visto tanti dei luoghi di cui scrivo qui su Lenna Stories.
Non ogni gita deve essere perfetta
Naturalmente non ogni viaggio va esattamente come previsto. A volte il tempo non collabora. Altre volte arriviamo da qualche parte e il posto non è come ce lo eravamo immaginato. A volte siamo stanchi, non facciamo in tempo a vedere tutto, oppure ci rendiamo conto che avremmo dovuto organizzare la gita in modo diverso. E a volte semplicemente qualcosa va storto.
Eppure, quando si guarda un viaggio del genere con un po’ di distanza, spesso si scopre che sono proprio questi piccoli dettagli a far parte del ricordo nel suo insieme. Non ricordiamo infatti solo il monumento, il panorama o la piazza che abbiamo visto. Ricordiamo anche il tragitto. Cosa di buono abbiamo mangiato lungo la strada. Dove ci siamo fermati senza averlo programmato. Cosa ci ha sorpreso. Di cosa abbiamo riso. O qualche piccolezza che per chiunque altro non significherebbe assolutamente nulla.
E forse è proprio questo che mi piace di più delle gite. Non solo i luoghi in sé, ma tutto quello che succede intorno a loro.
Anche i momenti più semplici in viaggio hanno il loro fascino.
Perché faccio così tante foto durante le gite
Chi legge Lenna Stories già da un po’ probabilmente sa che durante le nostre gite scatto davvero moltissime foto. 🙂
Le foto le uso ovviamente per gli articoli sul blog, ma per me hanno un valore ancora più importante. Sono ricordi. Basta aprire dopo qualche anno una vecchia cartella di foto e all’improvviso si iniziano a ricordare cose che si erano quasi dimenticate. Che tempo faceva. Dove ci siamo fermati. Cosa abbiamo mangiato quel giorno. Cosa ci ha sorpreso. O magari un momento del tutto normale che non è mai finito in nessun articolo. E a volte basta una sola fotografia per riportare indietro un’intera giornata.
Un giorno forse viaggeremo molto meno
Ogni tanto mi viene in mente ancora un’altra cosa. Un giorno io e mio marito saremo anziani. Forse non potremo più viaggiare così tanto, forse non ci andrà più di andare così lontano, e forse ce ne staremo davvero seduti a casa in ciabatte. 🙂
E sarà proprio allora che ci guarderemo tutte quelle foto. Ricorderemo le nostre gite e forse ci diremo: «Ti ricordi quella volta che eravamo qui?».
E spero che davanti ad alcune foto ci ricorderemo anche di tutte quelle piccole cose intorno. Cosa ci è successo lì, di cosa parlavamo lungo la strada, o di cosa ridevamo allora. Forse è proprio per questo che per me ha senso raccogliere esperienze già da adesso. Non per avere la lista più lunga possibile di luoghi visitati. Ma per avere un giorno qualcosa da ricordare.
Non dobbiamo essere sempre in viaggio
Tutto questo però non significa che io debba andare sempre da qualche parte. Come ho già scritto in uno degli articoli precedenti, a giudicare dal blog a volte può sembrare che siamo sempre in viaggio. In realtà abbiamo anche lunghi periodi in cui non andiamo da nessuna parte. E in fondo mi va benissimo così.
Forse è proprio grazie a questo che riesco ad apprezzare di più le singole gite. Se fossimo sempre in giro, forse col tempo smetterebbero di essere qualcosa di speciale per me.
I ricordi, ovviamente, non nascono solo viaggiando
Non dobbiamo creare esperienze e ricordi solo in viaggio. Può essere una serata del tutto normale insieme, una serata al cinema, un concerto, una partita di hockey, o qualsiasi altra cosa che ci piace fare insieme. A volte sono proprio questi momenti a restare nella memoria con la stessa intensità di un grande viaggio. Secondo me non conta poi così tanto dove ci si trova, quanto piuttosto con chi si passa quel tempo e cosa si vive insieme. Viaggiare è solo una delle cose grazie a cui creiamo ricordi condivisi.
I ricordi nascono anche lontano dai viaggi: al cinema, a un concerto o persino in un acquario.
Le cose più belle spesso non le portiamo a casa
Da una gita possiamo portare a casa un souvenir, qualcosa di buono o qualche piccola cosa. Ma la cosa più importante, secondo me, la portiamo comunque dentro di noi. Il ricordo del luogo in cui siamo stati. Della persona con cui c’eravamo. Di qualcosa che abbiamo visto e vissuto insieme.
E più invecchio, più mi rendo conto che è proprio questo ad avere per me il valore più grande.
Quando un giorno guarderò indietro, probabilmente non conterò le cose che abbiamo avuto. Mi ricorderò piuttosto dove siamo stati insieme, cosa abbiamo visto, di cosa abbiamo riso e cosa abbiamo vissuto insieme. Per questo sono grata per ogni nostra gita. Per quelle più grandi e per quelle del tutto semplici. Per i luoghi a centinaia di chilometri di distanza e per quelli quasi dietro l’angolo.
E soprattutto per la persona con cui posso creare tutti questi ricordi. 🙂
E a voi come va? Quando guardate indietro di qualche anno, vi vengono in mente più le cose che avete comprato, o le esperienze e i momenti vissuti con qualcuno?